Perché restare in Italia…


Riflessioni


I politici fanno i ladri. I giudici fanno comunella con gli avvocati per prolungare le sentenze con tempi africani, 20 30 anni di bolli e timbri. I notai speculano sulla proprietà del buco del culo. Gli assicuratori fanno i belli con i soldi rubati degli altri. Il sistema si regge sullo sfruttamento dei lavoratori, proprio come dice l’articolo della costituzione. L’italia è un paese fondato sullo sfruttamento del lavoro altrui. In tutto questo caos, mi sembra normale che il compito dei coglioni spetta a noi!!!!!
Ave Cesare!!!! e mi raccomando fate il pieno alla macchina…che domani è un altro giorno!!!!

Massimiliano Cerrone

Ipocrisia!


Quanto odio l’ipocrisia dei media. Trapela attraverso le parole, i gesti, la voce carica di bramosia per le cattive notizie. Non si tratta di divulgare le notizie come tale, ma trapela l’ingordigia nella brutta notizia, pur di far notizia. Che schifo!! Mi sono sempre chiesto che effetto farebbe, leggere sui media notizie del tipo: “La signora Rossi dopo 9 ore di travaglio ha dato alla luce uno splendido neonato.” Ma no! Si cercano disperatamente i morti, il sangue, pur di far notizia e delle volte si crea una vera e propria paranoia scenografica pur di creare la storia.

Massimiliano Cerrone

L’uomo nero


“Artefici di opere magnifiche che tingono il mondo con maestosità.
Meccanismi elaborati partoriti da menti brillanti che vomitano nell’oscurità orrore compresso.
Spicchi di realtà racchiusi in contesti assurdi che solo pochi osservano con l’intenzione di vedere e cambiare.
Schemi ben precisi e visibili delineano un futuro contestabile ma che si accetta con il senno del poi e la frenesia del subito.
Essenza di attimi passati che nessuno ricorderà per assenza momentanea degli stessi nel momento stesso che lo vivono. Pensieri disconnessi e realtà irreali, tingono l’ombra di colui che occupa lo spazio concesso.
Consumatore di speranze altrui, occupa l’ombra nella falsità di un volto che esprime finzione.
Vittima di se stesso esprime idiozia, certo di una realtà assurda che chiama vita.”

Tratto da Apocalypto

di Massimiliano Cerrone

Odissea


21/03/2011

Non sono mai stato un politico, non voglio esserlo, ne lo sarò mai.

Il mio punto di vista e di conseguenza il mio sdegno nasce puramente da un’analisi filosofica, umanitaria, di coscienza, dove l’essere umano e non gli interessi materiali sono sempre collocati come centro del tutto.

Perché odissea del genere umano?

Primo, perché credo vista l’attuale situazione militare, il termine “odissea” sia il più giusto, quello che rappresenta meglio, ancora una volta tutta “l’idiozia umana”.

Secondo, perché cos’è se non una odissea il vivere una situazione militarizzata o militarizzante? Riferendomi ovviamente a tutte le parti coinvolte. In una guerra, in nessuna guerra e la storia ne porta le prove e testimonianze, non esiste realmente ne un vinto ne un vincitore, non è mai esistito. I vincitori così come i vinti l’unica cosa che hanno sempre ottenuto sono state le sofferenze che i rispettivi popoli hanno dovuto subire. La guerra non è altro che il fallimento, il segno che identifica meglio gli errori orrori che sono stati commessi da tutte le parti coinvolte. Così come non esistono i “missili chirurgici” non esiste una “guerra giusta”. Le guerre sono state e continueranno sempre ad essere sbagliate. In egual modo, ogni forma di pensiero che passi o che preveda l’uso di qualsiasi forma di forza, di coercizione è sbagliata. Dov’è l’uguaglianza, dov’è la fraternità che per decenni tutti gli esseri umani hanno voluto sottolineare per giustificare le proprie azioni? Dov’è il diritto alla vita? Dov’è il diritto alla vita che ogni religione ha la presunzione di sottolineare? Perché di presunzione si tratta. Il voler concedersi la facoltà di parlare di diritto quando il diritto non viene mai perseguito è solo presunzione, presunzione nel pensare di avere il diritto di poter mentire. Così come il diritto di giustizia, che non è che una lieve brezza in un contesto caotico e tumultuoso governato dal vero e unico dio, il denaro. In questa nuova odissea, quello che ancora mi spinge a perseguire il mio unico fine, ovvero quello di stimolare la coscienza collettiva è sapere che nel mondo esistono molti che aspirano a quel diritto. Non posso credere che culture diverse, non possano coesistere pacificamente nella terra che ci è stata donata. Non posso credere che nel mondo possa esistere un solo essere umano che non vuole vivere in pace, se non è controllato da una fame smodata di ricchezza e potere. Ci siamo fatti del male, lo abbiamo sempre fatto e oggi, continuiamo a farcelo. Il fallimento ancora una volta è visibile e tangibile come non mai. In questo nuovo millennio, dov’è finita la nostra evoluzione?

Massimiliano Cerrone

Pantaloni si pantaloni no…


Sapete di tanto in tanto mi piace navigare questo mondo, questo spazio ormai reso virtuale sotto diverse spoglie. Tanto per vedere cosa riportare altrove….

Mi chiedevo quale potesse essere la convenienza nel percorrere un’esistenza con un dito infilato su per il culo. Considerando che l’Italia ha sempre prodotto ottimi abiti e messo sempre un sacco di tasche ovunque, mi chiedevo quale fosse la convenienza di portarlo altrove….il dito?

Come disse un altro grande fesso che credeva in qualcosa, “Datemi una leva che vi solleverò il mondo”.

La leva signori, la leva, questo semplice attrezzo che può sollevare montagne e anche persone. Sii perché miei cari signori in questo caso la leva è proprio questo dito.Questo dito che portiamo sempre con noi e con cui ci fanno girare come trottole. Ci comandano e vincolano con le loro scelte le nostre vite. Con questo dito vi dicono quando ridere e quando non ridere, vi dicono quando dovete chinare il capo e quando dovete farlo due volte, vi dicono cosa pensare, cosa dire e cosa fare.

Ma questo è un dito magico? E’ un dito portante con il quale vi controllano.

Signori ma quando decidete di non farmi prendere più per il sedere e di decidere una buona volta di mandare a casa tutti questi politici del cazzo, ladri e truffatori.

Quando decidete di pensare con le Vostre teste, perché sappiate che anche coloro che pensano di farlo non sempre lo fanno, perché fanno parte di un’allucinazione collettiva!!!!!

Che lo sforzo sia sempre con Voi. In alto il dito della vittoria e siate fieri di essere Italiani controllati.

Ave Cesare

Sempre Massimiliano Cerrone

Le Ali


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Le Ali: 160 Pagine inedite attraverso un fantasioso romanzo.
Il racconto, la storia, la paura, la solitudine, la ricerca di se stesso e della verità.

Introduzione

Prodotto di un procedimento a noi superiore, siamo tutti frammenti, schegge dalle proporzioni microscopiche in un mondo macroscopico, infinito. In questo mondo infinito, in continua espansione, niente è fine e niente è inizio. Come un tunnel che nessuno ha mai costruito, quella che potrebbe essere la fine, può essere anche l’inizio, quello che conta è come lo si percorre. Così la vita come la morte seguono lo stesso percorso, quello che cambia è solo il punto di vista. Nell’ignoranza di ciò che non capiamo, abbiamo creato i miti, sui miti abbiamo costruito nazioni e sulle nazioni abbiamo creato leggende. Infinite storie, hanno colorato piccole schegge, che si sono unite ad altre formando frammenti sempre più grandi. Come i pezzi di un puzzle dalle proporzioni cosmiche, il disegno finale ci è sconosciuto. Colori come il bianco e il nero hanno e continuano a tingere questi frammenti, bene e male, hanno preso possesso di spazi in cui annidare.

Il messaggio nella bottiglia non è altro che l’ultimo frammento che attraversa il tempo portando con se, per chi lo leggerà, il verdetto finale, l’appello finale. Se dobbiamo essere gli artefici della nostra fine, facciamolo almeno con la consapevolezza del giudizio e con la coscienza del bianco e del nero. Tutto quello che fu scritto, non deve essere, non può essere, solo un buon inizio, ma un giusto cammino. Oggi, purtroppo abbiamo perso il giusto percorso e colori meno vivaci continuano a tingere i frammenti.

Perché inviare un messaggio di pace nello spazio se non riusciamo a recepirlo sulla terra?

Se vogliamo invece, essere gli artefici della nostra fine, lasceremo che il nero ricopra indisturbato ogni cosa e il solo messaggio che tramanderemo, sarà quello della nostra fine nella piena ignoranza, senza aver saputo dare il giusto valore al senso della vita, al perché esistiamo. Cercare di migliorare è un diritto, un dovere che è intrinseco alla nostra natura, ma farlo sulle sofferenze altrui è un diritto che non ci spetta. Perché cerchiamo altre forme di vita, se siamo consapevoli che il nostro agire non può che essere visto e giudicato come dannoso e controproducente? Non dovremmo temere di “non trovare nessuno” la fuori, dovremmo invece temere il contrario, poiché potremmo essere giudicati per le nostre azioni.

In un mondo dove la libertà è diventata merce di scambio, in un mondo dove la giustizia e uguaglianza sono effimere chimere, dovremmo temere il giudizio e non cercarlo a tutti i costi.

In un mondo dove l’armonia è la chiave della vita, abbiamo scelto di suonare le note sbagliate. In un mondo dove tutto ha un senso, facciamo cose che non lo hanno. In un mondo, dove tutto o quasi ci è concesso, abbiamo scelto l’autodistruzione e la solitudine.

Le Ali…In un mondo dove tutto ha un senso.

Buona Lettura.

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Massimiliano Cerrone

… S.O.S. Eroe cercasi !!!!

In evidenza


Tratto da BuerCaim di Massimiliano Cerrone

Tra alti e bassi, tra brutto ed inverosimile, la trama più intrigante di tutti i tempi volge al suo seguito. Coinvolti dai miti delle grandi produzioni digitali e dalle idee e speranze in esse racchiuse, continuiamo ad immaginare che il bianco vinca sempre sul nero e che l’atto umano, ormai perduto, possa ancora suscitare stupore. Lacrime digitali per sentimenti digitali. Lacrime non tanto per quello che suscitano, ma perchè sottolineano cosa stiamo perdendo o cosa abbiamo già perso. Lacrime alla memoria di un possibile che ostentiamo digitalmente, ma non facciamo nulla per renderlo reale. Che tutto faccia parte di un disegno già prescritto? Nel percorso dell’evoluzione, siamo destinati alla distruzione? Non posso che non ridere, il solo pensarlo è assurdo e totalmente privo di logica. Il controsenso, oserei dire colossale è più che evidente. Usiamo l’ingegno per creare oggetti sempre più perfetti ed innovativi, ma nonostante tutto non riusciamo a dare al materiale la giusta importanza. Non riusciamo o non vogliamo mettere la vita in primo posto e quando lo facciamo è sempre per un doppio fine che porta al potere personale. Viviamo nel controsenso una vita sempre più artefatta e mediocre, scarna, fredda, alternata ad una, che di tanto in tanto tingiamo con sprazzi d’amore. Piccole scene, piccoli castelli umanitari, le cui fondamenta, il più delle volte inesistenti o fatiscenti servono solo come copertura. Il presupposto del giusto, sono le fondamenta sul quale costruiamo un palazzo di contraddizioni e atrocità. Può sembrare una visione pessimistica del presente, ma non è così, anzi, direi che rappresenta un buon inizio per ammettere ed accettare qual’è il vero problema, ovvero, il potere. I soldi sono solo l’unico punto su cui fare leva, ma il fine resta l’idea del potere. Nella nostra divina perfezione, abbiamo un punto debole, un tallone d’Achille. Ci proponiamo con la scusa dei buoni propositi perchè sappiamo che verranno risolti con metodi controllati. Il fine, la speculazione, resta il fine supremo e nulla è più importante della meta finale, il guadagno. Se non rende non lo si fa, se rende lo si fa, se fa male ma rende, beh possiamo sempre dire che non lo sapevamo. Non è pessimismo pensare che il problema risiede nella struttura stessa di come le cose vengono condotte. La forma di pensiero che costruisce l’idea, nel vero senso della parola che è sbagliata, corrotta, contorta, falsa. Mille persone in questo modo riescono, non ha comandare su gli altri, ma ha comandare sul sistema che favorisce prettamente il loro interesse, camuffando il tutto, come normale procedimento nel nome del paese. In tutta questa melma, non è strano che sempre più persone, utilizzando i mezzi a loro disposizione, inventano, un mondo alternativo, un mondo in perenne sviluppo, con quelle cose che ogni giorno ci vengono a mancare nel mondo reale. L’idea stessa dell’eroe è cambiata. Oggi dell’eroe non apprezziamo l’eroe per quello che rappresenta ma, per i poteri che ha. Poteri che lo rendono unico, forte di dire no, questo no. Oggi quello che secondo il mio avviso amiamo in un super eroe è fino a che punto può spingersi per imporre il suo volere. Ovviamente sempre nella corretta visuale comune del bene. Tutto questo per dire semplicemente, che ognuno di noi, fondamentalmente sa cosa è bene e cosa non lo è. Ognuno di noi, suo malgrado, porta dentro di se la verità, la chiara padronanza di poter scindere il bene dal male. Tutto quello che facciamo è comandato dal nostro cervello; tutto quello che facciamo e nel modo in cui lo facciamo, è il risultato di un procedimento che noi stessi abbiamo elaborato e infine messo in pratica. Sappiamo istintivamente se, rispetto a quello che ci circonda stiamo o no facendo una cosa sbagliata. Il male?… Il male è un’invenzione per poter giustificare le cose che si fanno coscientemente sbagliate. E’ una pezza, il jolly, la testa di legno. La presenza del male permette di giustificare una guerra. Se poi la guerra non c’è, allora si creano i presupposti per poterla innescare, urlando al male. Chiaramente, poi a farla sono gli altri, così come a subirne le conseguenze e chi l’ha creata ne percepisce i guadagni, nel nome del bene ovviamente. Il male infatti, guarda caso, appare la dove, solo ed esclusivamente esistono i presupposti economici per scatenare caos e guerre. Perché il male non si manifesta non so, su un isola deserta priva di qualsiasi risorsa? Perché il male invece guarda caso si manifesta la dove esiste non so, un miniera di diamanti? Per il semplice motivo che se l’isola è sterile, priva di qualsiasi interesse nessun umano ne richiede la proprietà.
Cammino per le strade della mia città osservando con stupore gli sguardi attoniti delle persone che ormai, schiacciati dal peso della speranza arrancano passo dopo passo sperando che il giorno dopo sia migliore del precedente. Una lenta corsa che giorno dopo giorno consuma lentamente le speranze di molti.
Siamo solo uomini, ma così perfetti da essere incredibilmente imperfetti.

Massimiliano Cerrone

“Il viaggio” da Apocalypto


“Ho cercato di spingermi oltre l’umana immaginazione, cercando con la mente quello che gli occhi non potranno mai vedere. Mondi indefiniti, immagini sfocate di un qualcosa che forse non avrà mai una forma concreta. Ho cercato di spingermi là dove la razionalità lascia il posto alla fede, cercando qualcosa di tangibile, qualcosa mi spinga a continuare a sperare in un cambiamento. Mi sono spinto là dove ogni cosa ha un solo senso. Poi, come se la terra non avesse più consistenza sono stato costretto a spingermi altrove, poiché tutto quello che conoscevo non esisteva più.”

Frammenti, piccole storie, dove la fantasia è una metafora, dove le situazioni non hanno schemi ma solo spunti. Frammenti di uno specchio che riflette solo una, di infinite realtà. Poter osservare la nostra e trasportarla in un mondo irreale, che è volutamente la visione comune del futuro. Un corto, un frammento, uno spaccato, una foto di un qualcosa che non esiste, ma che probabilmente esisterà.

Massimiliano Cerrone

Era il mio paese


C’era un tempo in cui valeva la pena combattere per qualcosa, ora invece bisogna combattere contro qualcuno. Mi riferisco al bel paese del pecorino, “l’Italia”, che dopo essere stata fatta a pezzi e suddivisa tra tutti i figli di puttana che ci governano non rimangono che le macerie di una società che non esiste più.
Dopo lo slogan che per decenni ha afflitto i poveri cittadini Italiani, “La legge è uguale per tutti” che ignari hanno creduto ad una boiata simile ora non rimane che stringere la cinghia e non perchè vogliamo fare chissà cosa, ma solo perchè dobbiamo sopravvivere.
I paroloni che riempiono quelle bocche sporche di merda nel periodo elettorale lasciano ora, come dire, un vuoto incolmabile. A parte il sole che sorge la mattina, non bisogna più credere a nulla poichè nessuno dei ben pensanti dice più la verità.
Tra tette, coca, mignotte e sotterfugi si riuscono tutti insieme in quella bella sala contornata di tante lucette solo per farsi i cazzi loro. Personalmente farei saltare tutto in aria, ovviamente quando è piena di stronzi che fanno finta di governare un paese ormai in balia delle bugie.
Lo chimano bel paese, io lo chiamo Paese di merda, perchè ora questo è.
Un italiano non più italiano che si è rotto il cazzo di essere governato da papponi, drogati e soprattutto da bugiardi incalliti che personalmente metterei tutti al muro.

Massimiliano Cerrone

La rivincita


 

Bene, bene, bene …. finalmente la terra ha deciso di riprendersi quello che gli è stato tolto per l’ingordigia degli uomini in anni e anni di sfruttamento selvaggio.

Spero che una valanga al giorno, ci faccia riflettere sul comportamento adottato nei confronti della natura. Personalmente a parte lo stupore e la meraviglia della potenza della natura, le conseguenze mi lasciano del tutto indifferente.

Avete levato gli alberi, avete disboscato ettari ed ettari di terra senza il ben che minimo interesse verso la natura, quindi personalmente ….. prendetevela nel sederino.

Inutile nasconderci dietro un dito dicendo “ma io non ho tagliato nulla” perchè sono tutte cazzate. Inutile nasconderci dietro un dito dicendo “ma io non lo sapevo che quest’area era abusiva” perchè sono tutte cazzate.

Abbiamo dato un calcio alla natura, ora prendiamoci quelli che ci ridà con gli interessi.

Morite in pace….. !!!!!!

Massimiliano Cerrone

Questa poi …


Forse ne sono stato informato in ritardo, ma lo shock è stato lo stesso … incredibile …

Vogliono levare le ore di Geografia dalle scuole …. :-))

Ma Vi rendete conto ..?

Ma quale imbecille, in un mondo in sfacelo per l’inquinamento, ove la corsa al naturale e al benessere è sempre più presente, togliere dalle scuole la geografia.

La cosa è così demenzialmente assurda, sia incredibilmente allucinante allo stesso tempo.

Solo noi italiani potevano avere un’imbecille da 30.000 euro al mese che proponesse una PUTTANATA così demenziale, da galera !!!!!

L’Africa ci da una pista … :-)) … assurdo !!!!

HAAAAAAAAAAAAAAA mbecilli !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Avatar


Rappresentazione grafica personalizzabile che raffigura nel migliore dei casi una particolare forma che a noi più aggrada…..
Avatar….

Allora siamo Avatar … voglio dire … se nel migliore dei casi rappresentiamo qualcosa che con tutte le nostre forze vorremmo essere … siamo un pò tutti Avatar.
Avatar non perchè siamo irreali, ma perchè non possiamo realizzare nel “personale” “migliore” quello che vorremmo.
Siamo Avatar che popolano una realtà artefatta, contorta e macchinosa….
Abbiamo perso, nel migliore dei casi, le cose essenziali della vita, nel peggiore le abbiamo dimenticate del tutto.
Avatar, perchè sono consapevole che … Sono l’Avatar di quello che ero un tempo, di quello che è stato e che vorrei riavere.
Avatar …. perchè se nonostante tutto odio il materiale mi ritrovo in un contesto che lo è….

Avatar… nella speranza che nel migliore dei casi … possa rappresentare quello che Dio vorrebbe.

The Monkey …. l’Avatar …. di un tempo andato.

Massimiliano Cerrone

Un giallo all’Italiana


Non c’è che dire ci sono tutti i presupposti, tutti i contenuti per un vero e proprio giallo all’Italiana. Sesso, droga, corruzione, violenze di ogni genere, sotterfugi, ricatti, estorsioni, politica, indagini, ritardi, omicidi …. insomma tutti gli ingredienti per un giallo di tutto punto. Peccato che non è il mio genere, io preferisco scrivere fantascienza e fantasia, i gialli non sono mai stati il mio forte, spero comunque che qualcuno del settore possa crearci un vero best seller.

Cosa non abbiamo vissuto ultimamente in questo nostro paese che non sia ormai all’ordine del giorno. Tra la fantascienza e la fantasia si contrappone questa odierna realtà dai toni davvero poco rassicuranti. Dove la menzogna ha preso il posto della verità, dove la giustizia conta come la carta igienica, i falsi, gli ipocriti, i corrotti, i cattivi, la fanno da padrone. Le istituzione valgono come una cintura di castità aperta e la legge è diventata un brodino riscaldato che ormai non sa di niente.

Omicidi, rapine, furti, aggressioni sono oggi all’ordine del giorno e a parte una pacca sulla spalla la legge non fa nulla, al massimo si assicura di rimettere tutti in circolazione. Allo stato attuale, oggi, se sei un terrorista diventi famoso, se sei una puttana diventi famosa, se sei un ladro diventi famoso, se sei uno stupratore, sei un povero quindi meriti tutta la comprensione del caso, se sei un politico fai come cazzo ti pare, se sei un poliziotto sei coperto da tutto, meno che dal culo di un politico …. a conti fatti mi chiedo se davvero il male non paga ?

A tutto questo si contrappone la vita delle persone comuni che subiscono i danni prodotti da questi stronzi, senza dire una parola. Si accontentano di due tette rifatte e un grande bordello in digitale trasmesso 24 ore al giorno …. beh ….

Quindi a questo punto, vaffanculo il tricolore, che paese di merda !!!!!!!!!!!!!

Massimiliano Cerrone …..

P.S Scambio passaporto Italiano per un gommone bucato.

“Facebook”


Il social network più famoso al mondo si permette di disattivare gli account senza verificare eventuali violazioni da parte dell’utente in questione.

Non è la prima volta e non sarà nemmeno l’ultima. Oggi è capitato a Luca Casciani di “Radio ti Ricordi”. Purtroppo ancora una volta non importa se si ha ragione o no, se si è in torto o meno. Se hanno deciso di disattivarti lo fanno e basta.

Tempo fa scrissi un articolo e creai un gruppo, tra l’altro ancora presente su Facebook, Facebook Link , per enfatizzare questo splendido strumento, che di giorno in giorno hanno sputtanato, venduto e convertito in un monologo di pubblicità e vergogna.

Ora, visto che ancora una volta è stata dimostrata la poca intelligenza e che l’unico scopo alla fine è vendere pubblicità, tra le altre cose, scadente, mi sembrava giusto farlo presente.

Massimiliano Cerrone